HARLEM GLOBETROTTERS, AMBROSINI E MORDENTE INSIEME PER PLAY FOR CHANGE!

Milano, 22 Febbraio 2019 _ Sotto lo sguardo eloquente e spiensierato dei cento bambini e ragazzi dell’Urania Basket e della Basket Femminile Milano, che hanno fatto da cornice al campo da gioco, si e’ dato vita ad una iniziativa ricca di valori veri, sani, quelli dello sport.

Nel teatro della vecchia palestra del Lido di Milano, si sono alternati i celebri giocolieri del basket mondiale, gli Harlem Globetrotters insieme a diversi atleti, che hanno accolto con grande entusiasmo l’invito da parte dell’organizzazione benefica Play for Change.

La squadra di basket piu’ famosa al mondo nel luogo storico per il Basket di Milano con la speranza che il nuovo Palalido Sport Center sia finalmente inaugurato ed operativo.

Tutti con un solo minimo comune denominatore: la passione per il basket.

Da sinistra:  Bull Bullard ,  Marco Mordente, Massimo Ambrosini ,Filippo Carossino, Alessandro Ciceri, Flip White, Kalis Loyd

Da sinistra: Bull Bullard, Marco Mordente, Massimo Ambrosini ,Filippo Carossino, Alessandro Ciceri, Flip White, Kalis Loyd


Al ritmo del fischiettio, reso motivetto celebre degli stessi Globes, tra tricks, schiacciate ed acrobazie alla ricerca di canestri impossibili, gli atleti hanno reso protagosta assoluto il gioco, quello essenziale fatto di divertimento e spensieratezza, interagendo con il pubblico speciale dei cestisti juniors.

Gli applausi dei bambini hanno voluto quasi segnare il tempo, troppo breve per poter soddisfare le proprie curiosita’ sui campioni.

Vivere lo sport va ben oltre il semplice gesto atletico; un messaggio di speranza portato sul campo, ma anche gesti di solidarieta’ al di fuori, lasciando emozioni e ricordi indelebili nella memoria dei tifosi e degli appassionati di sport.

Chi lo pratica, sa che bisogna considerarsi ‘blessed’, privilegiati nel fare ciò che si ama e nel far sorridere tutti con la propria passione per lo sport, soprattutto i bambini.

Sport e’ costanza, impegno cosi’ come dimostra Marco Mordente, cestista dell’Olimpia Milano, dove ha conquistato gli scudetti juniors nel 1998 e 1999,  e capitano della Nazionale Italiana fino al 2011.

Sport e’ diventare un campione sul campo, conquistando coppe e medaglie ma continuare ad essere un vero bomber nella vita quotidiana Cosi’ Massimo Ambrosini, capitano del Milan AC per oltre diciassette stagioni a cavallo degli anni novanta e duemiladieci e grande appassionato di basket.

Sport e’ una sfida, come quella di Bull Bullard degli Harlem, entrato nel Guinness World Record grazie al canestro eseguito di spalle da 18 metri di distanza.  Ha attraversato un’infanzia difficile, tenendosi al riparo dalla guerra tra bande, criminalità e  droga presenti nel suo quartiere.

Sport e’ perseveranza, sacrificio dimostrato da Alessandro Ciceri, classe 1986, detto “Ciccio” per gli amici, da oltre 15 anni  cestista del club canturino, Briantea84, e’ campione della Nazionale italiana Fisdir con la quale ha conquistato la Medaglia d’oro l’anno scorso nel Campionato di Basket per Atleti con Syndrome Down in Portogallo.

Sport e’ sogno,  quello di Flip White, che cresciuto in una famiglia dove la pallacanestro è considerata una sorta di religione,  ha iniziato a giocare all’età di 4 anni, quando già i suoi nonni lo portavano a vedere le partite degli Harlem Globetrotters. Oggi è a dir poco orgoglioso di poter indossare la maglia della squadra di pallacanestro più famosa del mondo.

Sport e’ testamento di talento trasmesso da padre in figlio, quel legame che ha portato Kalis Loyd, giocatrice svedese dell’ Allianz Geas di Milano,  figlia di due cestisti, Helen e Otis,  a crescere sul parquet della palestra di basket ed ora inseguendo il suo sogno di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Sport e’ credere che tutto e’ possibile nella vita se si ha pazienza, determinazione e tanta forza. Questo il motto di Filippo Carossino, 25enne astro del basket in carrozzina, amputato ad entrambe le gambe a 13 anni a seguito di un incidente, oggi è Campione d’Italia in carica con la UnipolSai Briantea84 Cantù e Capitano della Nazionale italiana FIPIC; ha reso la sua disabilita’ un’opportunita’ non un limite.

La missione di Play for Change e’ rendere lo sport  accessibilie a tutti i bambini e ragazzi che vivono in contesti di disagio economico, sociale e culturale.,

Vivere lo sport  e’ donare sport!!! www.playforchange.com/donate

# Chapter One

Sport is ...passion, dedication, integration!

Thanks to: harlemglobetrotters , uraniabasket, briantea84, fisdr.federazione, geasbasket, basketfemminilemilano